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24.10.2025

Oggi su LinkOristano. Tagli scuole, c’è una soluzione? “A Bosa Polo unico tra Istituto comprensivo e Superiori” Riunione in Provincia: ecco le ipotesi di riorganizzazione nei vari plessi dell'oristanese  

 
 Istituire un  un Polo unico scolastico a Bosa, che comprenda la scuola primaria e secondaria (primo e secondo grado), per rispondere ai bisogni del territorio e garantire continuità nella programmazione e attuazione degli interventi e dell’offerta formativa. È la soluzione portata avanti dalla giunta comunale di Bosa per il dimensionamento scolastico, presentata ieri alla seconda riunione sul tema indetta dalla Provincia su richiesta della Regione Sardegna, che ha invitato i territori a presentare proposte concrete in vista dell’eliminazione di almeno un’autonomia per provincia.
 
 

Contenuta in una delibera, con la proposta l’esecutivo dà mandato alla Provincia di Oristano affinché intraprenda tutti i percorsi politici e amministrativi per la realizzazione del nuovo polo unico.

 
 

La proposta è stata illustrata ieri dal sindaco, Alfonso Marras, nel corso della riunione della Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa della Provincia di Oristano.

 
 

Il sindaco ha spiegato le motivazioni che sono alla base della proposta formulata dalla giunta comunale, prima fra tutte la necessità di garantire l’autonomia scolastica e, con questa, la continuità formativa e il diritto all’istruzione.

 
 
 

“L’attuale organizzazione scolastica attraverso l’istituto comprensivo non risulta rispondente alle esigenze del territorio», ha spiegato Alfonso Marras, «in particolare per il continuo turnover nel ruolo di vertice che ha caratterizzato la gestione dell’istituto in questi anni, con tutte le criticità conseguenti quali la discontinuità nella programmazione e nella conseguente attuazione”.

 
 

“La nascita di un polo unico scolastico a Bosa, che comprenda tutti i gradi di istruzione (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado), consentirebbe di superare le criticità organizzative e di garantire autonomia scolastica e certezza del percorso formativo”, ha aggiunto il primo cittadino.

 
 

Non è stato tuttavia l’unico tema trattato nel corso della riunione. “È stata un’altra riunione interlocutoria nella quale sono state comunicate le proposte già conosciute nella precedente seduta del 14 ottobre scorso: Marrubiu, Arborea e Terralba che chiedono il mantenimento delle rispettive autonomie; così come Ales“, ha spiegato Pino Ciulu, dalla Gilda degli Insegnanti di Oristano. “Si sono aggiunte alcune proposte relative all’offerta formativa: il Centro provinciale di istruzione per gli adulti chiede che Laconi dipenda da Oristano e non più da Cagliari e che ora porterà gli alunni fino al diploma; l’Istituto industriale “Othoca” chiede un nuovo indirizzo di Informatica e telecomunicazioni; mentre il “Don Deodato Meloni” chiede il Tecnico Agrario. Si è poi aggiunto il “De Castro”, che chiede di integrare il curricolo del Classico con un’ora aggiuntiva di Scienze e Fisica. “Si è proseguiti anche con la richiesta del sindaco di Ghilarza Stefano Licheri, che è tornato sulla richiesta fatta per anni e mai esaudita, di un istituto globale – tra Comprensivo e scuola superiore – restituendo l’autonomia ad Abbasanta”.

“La novità che ha catalizzato l’attenzione rimane comunque quella di Bosa, che chiede l’istituzione dell’Istituto globale tra il Comprensivo e le Superiori, dal momento che si trovano in una zona isolata della provincia e il Comprensivo è in reggenza, data l’assenza prolungata del dirigente titolare, che non si è mai presentato fin dal primo giorno”, ha precisato Ciulu. “Non è mancato chi ha sottolineato il fatto che una soluzione del genere risolverebbe il problema di Oristano “dando in pasto alla bestia” un istituto, con una soppressione senza bisogno di sacrificarne altro”.

Un tema, quello delle soppressioni scolastiche, che va di pari passo con un problema più ampio. “Si è sviluppato un ampio dibattito sulla denatalità e le conseguenze per la scuola e le prospettive future a lungo termine che bisognerebbe individuare”, ha concluso il rappresentante della Gilda Insegnanti. “A tal fine si è tornati sulla proposta avanzata da anni e mai realizzata di un gruppo di lavoro ristretto che esamini a fondo il problema del calo degli alunni e delle soluzioni da proporre. La terza riunione, che verrà convocata a breve, servirà a convocare dovrebbe essere quella deliberativa con le proposte da inviare in regione”.

Venerdì, 24 ottobre 2025

 

Gilda tv