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26.02.2026

E' possibile lasciare una supplenza di insegnamento per prenderne una di ATA. Lo ha confermato una conciliazione (ex art. 135 del contratto vigente) tra la GILDA e l'USP

I fatti. Un Docente in servizio per una supplenza annuale non è stato convocato per una supplenza di Assistente Tecnico in un'altra scuola con la motivazione che, essendo già occupato in una supplenza, non poteva lasciare questa per prenderne una ATA di Collaboratore Tecnico.

E' stato invece nominato un candidato con minore punteggio del ricorrente.

La conciliazione ha invece confermato che il  Docente aveva diritto di lasciare la supplenza di insegnamento per prendere quella ATA.

All'Insegnante è  stato riconosciuto, con la conciliazione, la decorrenza giuridica della nomina come Collaboratore Tecnico fin dal momento della mancata convocazione e prenderà servizio nel nuovo profilo appena verranno, dalle scuole interessate, espletati i conseguenti adempimenti amministrativi.

Per quanto riguarda l'aspetto economico, il ricorrente in questi mesi ha regolarmente percepito lo stipendio da docente.

Frattanto qualche settimana fa c'è stato il caso inverso: una supplente del Personale ATA ha potuto lasciare la supplenza per prenderne una di insegnamento.

Questa vicenda ci deve insegnare che chi ha il coraggio, la forza e la volontà di andare fino in fondo senza subire, può ottenere giustizia anche con "mezzi poveri" senza cioè adire la magistratura.