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01.09.2025

Criteri di assegnazione dei Docenti alle classi. - Non alzare la mano per deliberare senza aver ben pesato le conseguenze della decisione

In questi primi giorni dell'anno scolastico, il Collegio Docenti si riunisce per prendere imporatnti decisioni relative spesso a tutta l'attività dell'anno.

In particolare deve deliberare i criteri di assegnazione dei Docenti alle Classi.

La materia non è ad libitum del Dirigente ma deve seguire precise norme di legge e contrattuali.

In proposito leggi l'allegato.

Importante è comunque in tutti i Collegi e in particolare in quelli di inzio d'anno, non alzare la mano per votare dando il proprio assenzo senza aver ben valutato le conseguenze delle decisioni che poi si riverberano in tutto il corso dell'anno.

Quindi pretendi di esercitare il diritto-dovere che al Collegio dei Docenti la legge e il Contratto affidano.

Il Collegio non è una conferenza di servizio dove ascoltare e basta e prendere ordini da eseguire, ma un Organo che deve poter valutare e decidere liberamente.

(pinciu)

L’assegnazione degli Insegnanti alle classi e alle sezioni

 

La materia è precisamente regolamentata.

 

1. Il Consiglio di Istituto fissa i criteri generali per la formazione delle classi e l’assegnazione deli Insegnanti alle stesse (art. 10 co4 D.L.vo 297/94).

 

2. Il Collegio Docenti deve esprimere il suo parere e formulare proposte per la formazione e composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei Docenti (art.7, co.2 lettera b del D.L.vo 297/94)

 

3. Il Dirigente assegna i Docenti alle classi e sezioni seguendo i criteri deliberati dagli Organi Collegiali potendosene discostare solo in casi eccezionali e motivatamente ( Sentenza Consiglio di Stato sez. VI, 149/95)

 

Il Tribunale dei Agrigento ha reso nullo un atto di assegnazione degli Insegnanti alle classi senza tenere conto dei criteri stabiliti dal Collegio Docenti (Sentenza 03/12/2004 n. 2778).

 

La CASSAZIONE nel giugno 2020 con una sentenza patrocinata dalla Gilda di Sassari, ha affermato che il ds deve rispettare i criteri deliberati dagli Organi Collegiali.

 

4. Diversa è la procedura per quanto attiene l’assegnazione alle sedi situate in comuni diversi dal capoluogo dell’Istituto. Essa è regolamentata dal contratto (Art. 3 co 5 del vigente contratto sulla mobilità) il quale stabilisce che si applicano i criteri della continuità didattica e la graduatoria di istituto.

Ogni comportamento difforme è impugnabile come violazione del contratto.

 

Invitiamo quindi Colleghe e Colleghi a pretendere il rispetto delle norme di legge e contrattuali e le decisioni del Collegio Docenti che sulle questioni di sua competenza deve essere chiamato ad esprimersi e in merito deve deliberare.

 

(pinciu)

Gilda tv