Nessun taglio di dirigenze scolastiche in provincia di Oristano. La conferenza provinciale riunita questa sera nella sala consiliare della Provincia ha deciso con un voto unanime di inviare in Regione un piano che rispecchia gli attuali assetti delle rete scolastica oristanese. Saranno adesso gli organi regionali a valutare.
L’idea, portata avanti dalla Giunta guidata dal sindaco Alfonso Marras, ha trovato la contrarietà da parte di numerosi sindaci dei paesi del territorio, insegnanti e sindacati, contrari a un istituto comprensivo che accorperebbe oltre 1.300 studenti provenienti da 11 comuni, includendo scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, oltre al convitto.
Questa sera il sindaco di Bosa Alfonso Marras, però, ha ritirato questa proposta, prendendo atto della mancata condivisione e in uno spirito di ritrovato dialogo.
Piuttosto, sempre stasera, un nuovo inatteso problema ha rischiato di far saltare il difficile equilibrio raggiunto durante la conferenza. Il sindaco di Ghilarza Stefano Licheri, infatti, ha proposto la creazione di un istituto globale nel suo comune e la riattivazione della dirigenza scolastica, già soppressa, nel vicino comune di Abbasanta. L’iniziativa ha alimentato forti perplessità e soprattutto portato alcuni sindaci a far valere anche loro istanze analoghe. Si è resa necessaria una sospensione della riunione, al termine della quale si è arrivati a un compromesso, sulla scorta di una proposta formalizzata in aula dal sindaco di Cabras Andrea Abis: inviare in Regione la richiesta di riapertura di Abbasanta, ma senza votarla. Così è stato. I sindaci hanno votato solo il piano nel suo insieme, prevedendo di mantenere gli assetti attuali.
Ora si dovrà affrontare la discussione che si aprirà in Regione. Detto che in Sardegna si dovrebbero chiudere nove autonomie scolastiche, partirà sicuramente lo scontro tra territori per evitare questi tagli. Un’altra battaglia da affrontare. A questo proposito il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu, ha esortato tutti a sensibilizzare i consiglieri regionali e i parlamentari, affinché si adoperino per la tutela dei presidi scolastici oristanesi.
